Associazione Riforma Giustizia

L’associazione nasce dall’iniziativa spontanea di centinaia di cittadini, avvocati, magistrati, giornalisti, personalità (fra le quali ventinove parlamentari allora in carica, appartenenti a tutti gli schieramenti), che nel gennaio-febbraio 2022 hanno sottoscritto un Appello per Giancarlo Pittelli di denuncia contro il linciaggio morale e la prolungata carcerazione preventiva (dal 19 dicembre 2019 al 17 marzo 2023) di un cittadino ancora in attesa di una sentenza di primo grado.

La scarcerazione di Giancarlo Pittelli è dunque intervenuta solo dopo 39 mesi, a seguito di sentenze della Corte di Cassazione e del Tribunale della Libertà che riconoscevano la inconsistenza di indizi giustificativi della custodia cautelare.

A questo punto, alcuni dei firmatari dell’Appello per Giancarlo Pittelli hanno deciso di dare vita ad una associazione con l’obiettivo più generale di denunciare le storture di un sistema di giustizia penale che – nel caso di Giancarlo Pittelli come in decine e centinaia di altri casi analoghi – non riesce più a garantire alcuni dei principi fondativi di uno stato democratico-liberale.

La completa separazione del “corpo” dei Pubblici Ministeri da ogni organo e funzione di indirizzo, coperta dalla foglia di fico della obbligatorietà dell’azione penale, combinate con la irresponsabilità anche per i casi di ripetuta e comprovata inconsistenza di inchieste penali aperte con grande clamore mediatico determinano ormai una situazione – di fatto – estranea al quadro costituzionale: una serie di superpoliziotti disseminati sul territorio, senza controlli, con a disposizione una stampa scandalistica ridotta a cassa di risonanza delle loro imprese giustizialiste e spesso con la piena disponibilità degli uffici del GIP (sguarniti di personale) oltre che delle istituzioni locali sempre pronte a organizzare eventi pubblici di “propaganda” rivolti prevalentemente a scolaresche plaudenti.

Questa manipolazione della giustizia penale – delle sue finalità, del suo rigore, del delle sue garanzia – è particolarmente grave nelle regioni del Sud, dove viene spacciata per “lotta alla mafia” o “alla ndrangheta”.

Ci siamo costituiti in associazione poiché siamo convinti che un numero crescente di cittadini sia ormai consapevole che il sistema, se non vien ricondotto attraverso una vera riforma, all’interno dei principi costituzionali, stia dando vita ad un mostro che non sarà facile fermare.

 

Per aderire alla associazione RiformaGiustizia

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2. invia un messaggio whatsapp al numero 3389322694 per entrare nella nostra chat

3. ti contatteremo per inviare al tuo indirizzo la tessera della Associazione